Music/ Morcheeba – The Sea

L’hanno messa su ieri (sabato) durante un cambio palco, ad un festival locale. Scelta appropriata, dato che la manifestazione si sta svolgendo proprio su un lungomare.
Il mare in Inghilterra, che pure quando il tempo è bello non è mai cristallino. Le spiagge che pure in estate trasmettono una fortissima malinconia.

Ironia della sorte, consumai la musicassetta di Big Calm (nel mio primo, gloriosissimo walkman che mi accompagnò fino alla seconda media, prima di defungere) ascoltando e riascoltando questo brano e i due finali del lato B (Fear and Love e Big Calm) in un agosto trascorso in Trentino. Il che mi fa pensare, a sedici anni di distanza, che anche se al posto dei gabbiani ci sono corvi, picchi e gufi, e se si sta passeggiando su un sentiero boschivo anziché su un grigio molo sull’Irish Sea o sul North Sea, il messaggio, le sensazioni che un brano trasmettono, arrivano comunque, se si è ricettivi ad esse.
Mi viene anche da pensare al fatto di come si possa crescere, cambiare dentro e fuori, trasferirsi a chilometri e chilometri dal luogo di origine, ma come sia impossibile perdere quella che è la propria attitudine. Ma non è il caso di fare qui questo discorso.

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