Tenkuu no Escaflowne

Anime/ Tenkuu no Escaflowne: Millerna, storia di un’emancipazione

Fra le serie e i film nuovi e vecchi che sto recuperando o rivedendo in queste sere priva di tv c’è stato anche uno dei miei anime preferiti durante gli anni delle medie, Tenkuu no Escaflowne, in italiano tradotto come “I cieli di Escaflowne”.

Creato da Shōji Kawamori e prodotto da Sunrise, Tenkuu no Escaflowne andò in onda in Giappone nel 1996, ma venne trasmesso da MTV Italia (nella allora mitica anime night del martedì, dico mitica perché pochi mesi dopo fu il turno di Evangelion) solo cinque anni dopo, nel 2001. L’anime segue le vicende di Hitomi Kanzaki (lo so, dovrei dire Kanzaki Hitomi, lo so), una quindicenne con la passione per l’atletica e che si diletta a leggere i tarocchi alle compagne di scuola e che ha una cotta per un ragazzo, Susamu Amano, anche lui corridore. Alla notizia del suo imminente trasferimento all’estero, Hitomi decide di dichiararsi ad Amano, facendo una scommessa: se riuscirà a correre i 200 metri infrangendo il suo limite di 13 secondi, Amano le concederà il suo primo bacio. La corsa viene però interrotta da una colonna di luce che scaturisce nel mezzo della pista, da cui emerge un giovane e arrogante spadaccino, seguito a breve da un drago. Entrambi erano precedentemente comparsi in sogno a Hitomi, la quale dimostra così di possedere doti di chiaroveggenza. Lo scontro vede il giovane, Van Fanel, sconfiggere il drago grazie all’aiuto di Hitomi, che tramite un’altra visione intuisce dove il drago avrebbe colpito il giovane. Pochi istanti dopo, un’altra colonna di luce porta via Van e Hitomi: i due approdano su Gaea, il pianeta di origine del giovane, nel cui cielo compaiono la Luna e la Terra.
Da qui parte la serie, in un susseguirsi di combattimenti con mecha detti Guymelef, misteri legati a popoli scomparsi, alleanze e riflessioni su tematiche come destino, fedeltà, manipolazione genetica e autodeterminazione (solo per citare i più macroscopici).

Tenkuu no Escaflowne è anche il racconto di formazione di Hitomi, adolescente con una gran confusione in testa rispetto a se stessa e ai suoi sentimenti e che, grazie agli avvenimenti cui andrà incontro su Gaea, acquisirà maggior consapevolezza di sé. Tuttavia, il personaggio che subisce un’evoluzione più interessante nella serie è l’altro lato di uno dei triangoli amorosi che creano nella serie, quello composto da Hitomi, il Cavaliere Celeste Allen Schezar e la principessa Millerna Sara Aston.

ep. 10

Millerna Aston è uno dei molti personaggi secondari dell’anime, la cui presenza in gran parte degli episodi fa sì che la sua storyline venga sviluppata e approfondita quasi quanto quella dei protagonisti. Millerna è la terza figlia del re Aston di Asturia ed è colei che erediterà il trono: la sorella maggiore Marlene, andata sposa al sovrano di Freid, è morta, mentre l’altra sorella, Eries, ha votato se stessa al regno e alla famiglia (il personaggio di Eries avrebbe probabilmente meritato una backstory meno abbozzata, ma si tratta pur sempre di un anime di 26 episodi).

Millerna fa la sua comparsa nel sesto episodio e viene subito introdotta come un’antitesi e rivale amorosa di Hitomi, in quanto infatuata, come la protagonista stessa, del cavaliere Allen Schezar. Tuttavia, già in questa prima apparizione presenta delle caratteristiche che la allontanano sia dal canone della rivale antipatica e presuntuosa che da quello della bella principessa capricciosa. Millerna entra in scena a dorso di un cavallo, accogliendo Allen, Hitomi, Van e le truppe di Allen nel porto di Palas e dando subito mostra sia dei suoi sentimenti per Allen, ma anche del suo spirito vivace e curioso. Davanti ad un Allen sorpreso dalla sua mise poco femminile, Millerna taglia corto dicendo che un abito lungo non è adatto a cavalcare. Seppur di fronte all’uomo di cui è innamorata, non riesce a non scrutarsi intorno e a notare Van, che aveva visto da bambino, e Hitomi.

ep. 6

E’ proprio in rapporto al personaggio di Hitomi, una sua quasi coetanea (Millerna ha 17 anni) ma proveniente da un mondo diverso e pertanto libera da tutte le convenzioni sociali e dalle imposizioni che il ruolo di principessa comportano, che diventano evidenti l’evoluzione e il processo di emancipazione di Millerna.

ep. 7. source

Scopriamo quasi subito che la principessa Millerna è stata promessa, senza aver dato il suo formale consenso, al figlio del più ricco mercante di Asturia, nonché consigliere reale: questo va ovviamente in contrasto coi suoi evidenti sentimenti (non esattamente ricambiati) per Allen Schezar, che muovono e motivano gran parte delle sue azioni nella prima parte dell’anime. Eppure, viene fatto intuire che dietro all’ostinazione di Millerna di seguire Allen a Freid e nelle varie peripezie che il gruppo incontrerà c’è qualcosa di più. Quando la sorella Eries cerca di convincerla a non fuggire per non venir meno al suoi doveri nei confronti del suo regno, Millerna rivendica il suo diritto a seguire i suoi sentimenti e le sue inclinazioni. E’ qui che scopriamo qui che la principessa aveva intrapreso gli studi medici, ma era stata costretta ad interromperli in quando inadatti al suo ruolo. Eries definisce “egoismo” la volontà di Millerna di sentirsi utile al prossimo, ovvero la ragione per cui aveva cominciato a studiare medicina.

ep.9

Millerna quindi fugge da Palas e dal suo ruolo, all’inseguimento di un amore (o dell’idea di esso): durante la fuga, però, i sentimenti per Allen non troveranno né il coronamento né la corrispondenza che si aspetta. Invece, Millerna inizia ad acquisire una consapevolezza di sé e delle sue capacità: mette in pratica le sue conoscenze mediche per salvare Allen ferito a morte e ne perora successivamente la causa di fronte al cognato Freid, dimostrando di avere buone doti oratorie e politiche. Quello che sembrava, e in parte era, il capriccio di un’adolescente infatuata del cavalier servente, diventa l’occasione per Millerna di esprimere se stessa e dar prova di coraggio e determinazione.

ep.9

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La maturazione definitiva di Millerna arriva però grazie ad un altro dei personaggi più fighi della serie, ovvero il suo promesso sposo Dryden Fassa. C’è un vero e proprio fandom dedicato a Dryden e esiste persino un saggio in rete che ne fa una diesamina molto accurata, ma quello che mi interessa qui è come costui intervenga nel processo di liberazione di Millerna. Dryden è diametralmente opposto ad Allen, sia fisicamente che caratterialmente: una scelta abbastanza canonica, ma che in questo caso ha dei risvolti non esattamente sterotipici. Come da canone, Dryden si rivolge a Millerna in maniera tutt’altro che formale, travolgendola col suo parlare diretto e senza fronzoli. Dryden si dimostra sinceramente interessato a Millerna ed è il primo che riesce a vederla al di là del suo ruolo e status, apprezzandone il carattere vivace e impulsivo, oltre che intuendone da subito l’attrazione per AllenMillerna ne è ovviamente sconvolta e le sue convinzioni cominciano a vacillare, ma resta comunque legata all’ideale romantico che Allen rappresenta. Quest’incertezza seguita ad accompagnarla anche nel momento in cui decide di acconsentire a celebrare le nozze con Dryden, al punto che chiede ad Hitomi di leggerle le carte per scoprire se questo matrimonio potrà renderla felice o no.

Il primo incontro di Millerna e Dryden, ep. 14

Ed è curiosamente grazie al matrimonio combinato con un uomo per cui inizia a provare una sorta di affetto, ma di cui non è innamorata, che Millerna si emancipa. L’assolvimento al suo dovere di principessa ereditaria non ha come esito quello di imprigionarla, ma la libera. Immediatamente dopo il matrimonio, vediamo Millerna impegnata a fare quello che aveva sempre desiderato, aiutare il prossimo, sia portando viveri alla popolazione colpita dall’ennesimo attacco delle forze di Zaibach (l’impero nemico, aka i cattivoni della serie), sia facendo il bucato (ad una serva che cerca di fermarla dice che Dryden non avrebbe da ridire al riguardo). Nonostante sia ancora innamorata di Allen, Millerna appare serena e decisa a costruire la sua felicità con un altro uomo.

ep.23

Tuttavia, è poco prima della battaglia decisiva che si consuma l’atto decisivo dell’emancipazione di Millerna. Mentre tutti i combattenti di Asturia stanno partendo, Dryden sconvolge nuovamente la giovane. Dopo aver espresso il suo rifiuto per la guerra (“non si guadagna nulla, non si crea nulla”… l’ho detto che è fighissimo Dryden, sì?), con una mossa completamente anti-canonica decide di lasciar libera Millerna. O meglio, la lascia perché non si ritiene degno di lei (ovvero, di essere amato da lei) e vuole meritarsi il suo ruolo di consorte. Un modo gentile, come riconosce la stessa Millerna poco dopo, di sottolineare il suo disagio rispetto ad una relazione sbilanciata e che, esattamente come la guerra in corso, “non crea nulla”.

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ep.25

Abbandonata da un marito che stava imparando a conoscere e apprezzare, Millerna si ritrova quindi sola. Ed è in questo momento che realizza come il suo voler cercare la felicità a tutti i costi in un’altra persona sia sciocco e che deve imparare a contare, e a bastare, a se stessa. Queste sue riflessioni vengono significativamente espresse nel breve incontro che ha con Allen prima che egli parta. Nello sguardo e nel tono di voce di Millerna non c’è più traccia dell’adolescente irruenta e persa in sogni romantici: la principessa è diventata una donna consapevole dei suoi errori e decisa a ricostruire da capo la sua esistenza. Grazie al gesto e alle parole di DrydenMillerna ha compreso che deve imparare ad amare se stessa, prima di amare e farsi amare da qualcun altro.

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ep.25

Ho amato e amo la scelta degli sceneggiatori di non guastare il lavoro fatto nelle scene dei titoli di coda dell’ultimo episodio in cui vediamo i personaggi, ognuno nel suo setting, guardare la colonna di luce che riporta Hitomi sulla Terra. Millerna assiste alla scena sul balcone della reggia di Palas e venga raggiunta dalla sorella Eries, mentre nel quadro seguente vediamo Dryden sulla sua nave mercantile, in un luogo non precisato. Ci sono diverse fanfiction che cercano (chi meglio chi peggio) di creare un happy ending alla coppia così come a quella principale dell’anime. Ma non è rilevante e non ci interessa. Millerna potrà decidere o meno di dare una seconda chance al suo matrimonio e soprattutto all’uomo che professa di amarla profondamente, ma non lo farà per rifugiarsi in esso, né si annullerà in esso.

ep.26 (final credits)

ep.26 (final credits)

Ciò che però conta è che Millerna, seppur detenga ancora i suoi titoli e le sue responsabilità regali, si sia liberata delle convenzioni imposte dal suo ruolo di principessa (interessante è che in quest’ultima apparizione indossi gli stessi abiti tenuti durante la fuga/avventura e che, ricordo, erano stati definiti da Allen come poco femminili  e dall’idea che, in quanto donna, dovesse far dipendere la propria felicità da una relazione sentimentale. Al di là appunto delle varie ipotesi di sequel, la cosa importante è che nell’epilogo Millerna è sola e guarda al mondo con uno sguardo sereno e determinato. La strada per imparare ad amarsi è ancora lunga, ma Millerna è pronta a costruirsela e percorrerla, perché, come tutti gli abitanti di Gaea, ha imparato che il nostro destino e la nostra felicità sono unicamente nelle nostre mani.

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ep.26, final credits

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